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Venerdì, 6 Dicembre 2019 23:43

Società

PONZA Festa di San Silverio, patrono dell'isola

Si è svolta oggi a Ponza la tradizionale festa di San Silverio, patrono dell'isola, con la folkloristica processione a mare. l 20 giugno, giorno di San Silverio, non è uguale a nessun altro per un ponzese, sia che si trovi sulla sua isola sia che viva in qualsiasi altra parte del mondo.

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Ragazza minorenne invia foto osé a un amico che le diffonde su facebook

La disavventura è accaduta a una ragazza minorenne della provincia di Siena e a due suoi amici, di 18 e 19 anni, che non hanno esitato a pubblicare gli scatti su facebook.

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Provvedimento disciplinare per alcune soldatesse hot dell’esercito israeliano

Alcune soldatesse dell’esercito israeliano sono apparse nude sul web; hanno postato delle immagini sui loro profili Facebook. Il governo risponde con un provvedimento disciplinare.

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Vivere è comunicare e comunicare è vivere

Gaeta (02-05-2013) Gli scopi per cui di solito comunichiamo con i nostri simili sono i più vari e diversi e possono riguardare tutti gli aspetti e tutti i momenti della nostra esistenza. Ogni essere vivente, attraverso la comunicazione, svolge tutte le attività connesse alla sua esistenza. Se non comunicasse con i suoi simili, un essere vivente non potrebbe entrare in contatto con gli altri e non potrebbe compiere quelle che sono le funzioni essenziali della sua condizione di vivente: in un certo senso non sarebbe neppure un essere vivente.

Vivere, insomma, è comunicare e, allo stesso tempo, comunicare è vivere. Comunicare, però, non è soltanto un’esigenza primaria per gli uomini. Poiché attraverso il soddisfacimento di questo bisogno, gli uomini si organizzano in modo tale da poter fare insieme delle cose e danno vita a quella che si chiama una società: la comunicazione è anche un fatto sociale, cioè un fatto fondamentale nella vita di ogni essere vivente.

Comunicare (dal latino communis, «che appartiene a tutti») significa propriamente «mettere qualche cosa in comune con gli altri». Di fatto, lo scopo di ogni comunicazione è quello di trasmettere a qualcuno informazioni e messaggi. Ma come avviene la comunicazione? I modi sono tantissimi.

Ma, indubbiamente, uno degli strumenti più efficaci della comunicazione è il giornale. Se si considera l’esigenza che è alla radice del giornale — quella cioè di dar notizia di avvenimenti di cui si sia stati attori o spettatori, di comunicare qualche cosa di sé che serva agli altri — indipendentemente dal mezzo o dalla materia usata per estrinsecarla, allora le origini del giornale risalgono nei secoli e si perdono nella notte dei tempi[1]. Il giornalismo è, invece, il complesso delle attività volte a ricercare, elaborare, commentare, pubblicare o diffondere notizie attraverso i differenti mezzi di comunicazione: televisione, radio, carta stampata, internet.


[1]In tal senso sono «giornali» non solo certi diarî, cronache o lettere del Rinascimento e del Medioevo, e gli acta diurna dei Romani, ma anche le notizie graffite su pietra, il tam-tam della foresta, le grida dei banditori, e simili. Tuttavia gli antecedenti, o primi rudimenti storici del giornale e del giornalismo si suole, ormai concordemente, vederli, appunto, negli acta populi o diurna istituiti nel 59 a.C. da Giulio Cesare.

Roberto Mari

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