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Domenica, 18 Novembre 2018 04:46

“Spero che nessuno, mai più, debba cadere da un balcone per poter essere operato in un ospedale”. VIDEO La storia di Meheret, il drammatico racconto di Hana, sua figlia. La donna curata alla Breast Unit del Goretti di Latina, il commento del dott.Casati


Roberta Sottoriva  - Radio Luna Latina. LATINA 16 novembre 2016 – Conferenza chiusura della Campagna Nastro Rosa 2016.“Spero che nessuno, mai più, debba cadere da un balcone per poter essere operato in un ospedale”. Il commissario straordinario della Asl di Latina, Giorgio Casati ha commentato così la storia raccontata da Hana, una studentessa di Economia del Polo Pontino, di nazionalità eritrea, invitata dalla Lilt.

Nel filmato l'introduzione della giornalista Roberta Sottoriva ed il racconto emozionante di Hana. Clicca sull'mmagile sotto e guarda il VIDEO

 

LA STORIA DI MEHERET OPERATA DOPO UN VOLO DAL BALCONE  – Hana ha 28 anni, ma sembra una bambina, minuta com’è. Minuta, ma forte, mentre racconta che a cadere dal balcone è stata la sua mamma, delegata Unesco per il suo Paese, mentre era ospite da lei a Latina, dopo aver saputo di avere un carcinoma della mammella al quarto stadio. La malattia l’avrebbe già portata via se non fosse stata operata d’urgenza.

Eppure Meheret (che l’Eritrea non aveva gli strumenti per aiutare), in Italia non avrebbe avuto diritto alle cure se una mattina di dicembre non fosse improvvisamente diventata per la sanità pontina un codice rosso: il volo dal balcone, le vertebre e i calcagni fratturati, la corsa con il 118 in ospedale dove anche l’operazione al seno, per la quale si battevano inascoltati i medici della Breast Unit del Goretti, è divenuta possibile.

Una testimonianza che racconta un pezzo della nostra sanità e ci fa interrogare sul senso del diritto alla salute: “Altrove nel mondo questa donna non sarebbe stata operata, diciamolo chiaramente.

E difendiamo quindi sempre questo nostro sistema sanitario”, chiosa dopo averla ascoltata il professor Carlo Della Rocca delegato del Rettore per il Polo Pontino della Sapienza, la cui presenza testimonia anche che la Breast Unit rappresenta un modello di integrazione ospedale-università: “L’unico possibile, quando si perseguono gli stessi obiettivi”, aggiunge l’anatomo patologo. Roberta Sottoriva  - Radio Luna Latina

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