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Mercoledì, 11 Febbraio 2026 11:04

TEATRO "Fausto e gli sciacalli"


"Fausto e gli sciacalli" di Gianni Clementi con Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Elisabetta De Vito e con  Ciro Scalera  Sandra Caruso  Ariele Vincenti, regia di Pistoia - Triestino.

Inesauribile! Dopo aver assistito a "Fausto e gli sciacalli", commedia scritta da Gianni Clementi e interpretata da un cast d' eccezione capitanato dall' inossidabile duo formato da Nicola Pistoia e Paolo Triestino, che hanno curato anche la regia, le sensazioni che emergono sono tante e tutte positive. Lo spettacolo rappresenta sicuramente uno di quegli appuntamenti realmente imperdibili per gli appassionati del teatro brillante di qualità.

Fausto è l'ex leader e cantante de Gli Sciacalli, gruppo musicale molto popolare negli anni '70. Passate le glorie della fama, i componenti della band si arrabbattano come possono per sopravvivere: chi fa l'ambulante nei mercati rionali, chi la parrucchiera a domicilio, chi il vigile urbano in perenne congedo per malattia. L'arrivo di Elmore (Nicola Pistoia), ex batterista del gruppo fuggito con il 95% dei diritti del brano che li aveva portati al successo, sconvolge la pigra realtà di Fausto (Paolo Triestino) e compagni.

L'amico/traditore, non curante delle reazioni e dopo aver speso tutto il denaro ricavato dal successo del famoso brano, torna con l'intento di riunire il complesso, promettendo un futuro ricco di successi e speranze. Seppur inizialmente perplessi, gli ex componenti della band, decidono ancora una volta di fidarsi del buon vecchio Elmore e investono tutti i loro risparmi per tuffarsi nel passato, alla ricerca di nuova efama e ricchezza ma... l' epilogo paradossale, intriso di sarcasmo, sembra suggerire che forse, vivere una vita con la speranza di realizzare un sogno vale il prezzo di una possibile delusione.

Ancora una volta Gianni Clementi si dimostra uno tra i più prolifici ed originali drammaturghi contemporanei, riuscendo a destreggiarsi con una straordinaria facilità tra i vari registri linguistici passando dalla comicità napoletana a quella romana, il tutto condito in modo superbo da incursioni di slang frutto di un esilarante connubio di lingua straniera mista a idiomi nostrani. La facilità e la delicatezza che dimostra nell'elaborare testi profondi e al tempo stesso tanto diversi e trasversali, dimostrano una intelligenza e sensibilità culturale fuori dal comune che fanno di lui un esponente di quella commedia all'italiana che tanto ci ha reso famosi in tutto il mondo.

I personaggi creati dalla sua penna sono sempre minuziosamente dettagliati e mai semplicemente macchiettistici, trasudano motivazioni di carattere psicologico mai banali ma che affondano le radici nella quotidianità di cui la nostra vita è pervasa, generando al termine dello spettacolo una percezione di complicità con le loro vicende che ce li rende simpatici e familiari. Il suo è un teatro che racconta la società di oggi, mettendo il dito, o meglio la penna, nelle sue piaghe, denunciandone i malesseri e le distorsioni sempre
in chiave ironica e cinica, rivolgendosi indistintamente a tutti, dall' intellettuale all'operaio.
(Dino De Bernardis)

Teatro Ariston - martedì 18 febbraio 2014

Biglietti Biglietti BB

Platea POLTRONISSIMA € 25,00 22,00
Platea POLTRONA € 23,00 20,00
Galleria € 20,00 17,00
Biglietti under26:
Platea POLTRONISSIMA € 23,00
Platea POLTRONA € 21,00
Galleria € 18,00

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