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Martedì, 9 Agosto 2022 18:29

FONDI Sulla Sanità De Meo chiede azione comune


Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo parteciperà Mercoledì 2 Luglio al nuovo incontro del Comitato di rappresentanza locale – che vede tra i suoi componenti i Sindaci di Aprilia, Latina, Sezze, Fondi e Castelforte – che precederà la Conferenza dei Sindaci della provincia di Latina che avrà luogo Venerdì 4 Luglio.

«Ringrazio il collega Di Giorgi – sottolinea De Meo – per aver raccolto e fatto propria una mia richiesta del Marzo scorso, quando sottolineai l'esigenza di analizzare congiuntamente le gravi disfunzioni che gravavano sulla Sanità provinciale, principalmente a causa della carenza di risorse umane. E' sotto gli occhi di tutti una situazione progressivamente aggravatasi negli ultimi mesi e all'inizio della stagione estiva siamo già sull'orlo del tracollo a causa dell'indisponibilità da parte della Regione Lazio di provvedere all'integrazione del personale mancante e, contestualmente, alla necessità di garantire il diritto alle ferie.

Ciò ha determinato a livello provinciale l'accorpamento di alcuni reparti e la sospensione totale o parziale di servizi e non oso pensare a quello che potrà accadere in termini di disservizi fino alla metà del prossimo mese di Settembre. Oltre a registrare una carenza di chirurghi, pediatri e anestesisti, in questi ultimi giorni l'Ospedale di Fondi ha visto la sospensione del servizio di Endoscopia per il trasferimento di un infermiere specializzato e la sospensione dei turni e dei ricoveri notturni nel reparto di Medicina per l'assenza di due operatori socio-sanitari. A ciò ci aggiunge la riduzione del monte ore dei lavoratori ausiliari, le difficoltà in cui si trova ad operare il Laboratorio analisi e l'impossibilità di avere servizi operanti H24 a supporto dei reparti e principalmente del Punto nascita. Di fronte a questa situazione fortemente critica ho l'obbligo di preoccuparmi per il futuro del "San Giovanni di Dio" nell'eventualità che le decisioni provvisorie possano di punto in bianco diventare definitive e portare a soppressioni o riconversioni.

Già nell'Agosto del 2010 il nostro Ospedale corse questo rischio, quando la Direzione Generale della ASL provinciale dispose il declassamento del Servizio di Pronto Soccorso a Punto di Primo Intervento. A quel provvedimento i Sindaci del comprensorio di Fondi opposero una ferma reazione che condusse alla revoca di quella scriteriata decisione. L'esperienza del recente passato e la preoccupazione per la situazione attuale dovrebbero porre in allerta tutti i Sindaci perché anche altre strutture ospedaliere provinciali possono correre simili pericoli.

Alle nostre richieste di assunzioni in deroga per sopperire alle gravi carenze dei reparti si è sempre opposta la difficoltà economica dettata dal deficit sanitario e dal Piano di rientro. Ciò comporta, come chiedo da anni, la necessità di pervenire urgentemente ad un quadro d'insieme sui dati statistici delle Strutture semplici e complesse dei Presidi della nostra provincia, distinti per unità operative, con l'indicazione del numero di risorse umane assegnate e delle prestazioni di reparto e ambulatoriali e altresì dei dati riferiti alla mobilità attiva e passiva delle prestazioni sanitarie e alla verifica degli esoneri e dei permessi. Purtroppo questi dati non sono ancora emersi e giocoforza non si può pianificare alcuna ottimizzazione di risorse e di personale.

A fronte di questa drammatica situazione faccio appello al Presidente della Conferenza dei Sindaci Di Giorgi per un'azione comune a livello provinciale affinché siano adeguatamente tutelati i servizi sanitari e la salute di residenti e villeggianti, considerato che vantiamo una notevole attrattiva turistica ma non siamo in grado di garantire il diritto alla salute dei vacanzieri, già penalizzati da un deficit infrastrutturale viario che da decenni impedisce lo sviluppo del territorio e nuoce alla qualità della vita dei cittadini. Il problema pertanto è politico, ma non perché riguardi i partiti e la contrapposizione tra di essi, quanto la polis, ovvero le comunità dei cittadini e la loro convivenza organizzata. L'analisi del presente è un'azione imprescindibile che esige consapevolezza e determinazione da parte del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per far sì che la Sanità pontina possa superare vecchie e nuove emergenze e guardare con ottimismo al futuro».

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