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Mercoledì, 12 Maggio 2021 06:34

MUSICA Antonello Venditti : "Sulla politica? Io rido


Ci sono momenti in cui il presente diventa passato ed il passato futuro. E' venuto il momento in cui la mia storia torna come speranza di non vissuto a riempire la nostra vita. Dico questo perchè quaranta anni passati insieme per tutti potrebbero costituire la nostra storia, ma le canzoni che l'hanno rappresentata e che proporrò sono il nostro ritorno al futuro".

Non ha bisogno di presentazioni Antonello Venditti. Tutto quello che da sempre pensa lo traduce dentro le sue canoni. 70/80 Ritorno al futuro è il tour che il cantautore romano porterà in giro per l'Italia a partire da febbraio 2014. Il debutto è fissato a Bologna il 2. Poi Trieste, Cesena, Milano, Cremona e poi a marzo a Firenze, Napoli, Catania, Genova, Padova, Montecatini. L'otto marzo al PalaLottomatica di Roma.

"Ho deciso – spiega Venditti che la mia anima rock e la mia anima pura questa volta viaggeranno su due binari diversi. E questa volta canterò brani che non ho mai portato ai concerti come Sora Rosa, Lilli, Lo stambecco Ferito, Modena Le cose della Vita... "La mia idea della vita di come si dovesse vivere si è sviluppata negli anni 70 – spiega riguardo la scelta dei brani. Questo è un concerto fondato su valori sui quali mi sono formato io negli anni '70, la difesa dei diritti, la valorizzazione delle donne, la voglia di rinforzare i vincoli culturali di un Paese in caduta libera.

Oggi l'Italia è frammentaria. E se guardiamo al passato canzoni come Sara e In questo mondo di ladri sono attuali come linguaggio e si riallineano al presente. Oggi il mondo deve recuperare il suo sogno". E concludendo sulla politica aggiunge : "Io rido sto oltre non è dolenza. Io sono completamente fuori da ogni logica che mi costringa al pensiero della politica". Già 15 anni fa dicevo che eravamo arrivati alla quinta scelta della classe politica, ora siamo arrivati sotto terra.

Tornando alla musica e chiedendogli il perchè non ha suonato più alcune canzoni lo ricorda con un concerto del 1992. "Ho suonato a San Siro Lo stambecco ferito ho sentito un pò di gelo. Lilli ad esempio è un concerto. E' una canzone assoluta che si fatica a passare ad altro". Gli anni 70 sono per Venditti la nascita di un'amicizia importante: quella con Francesco De Gregori.

A chi gli chiede se, visto l'intento di recuperare il repertorio degli inizi, c'e' l'intenzione di una rimpatriata con Francesco De Gregori, con cui ha condiviso "Theorius Campus", il disco dell'esordio, risponde: "Francesco e io siamo amici. Le nostre strade musicalmente si sono divise, ma ci sentiamo e ci vediamo per situazioni non musicali. Un ritorno insieme non deve essere fomentato, se avviene succederà per una follia.

Carmen Guadalaxara

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