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Mercoledì, 18 Settembre 2019 23:59

Artusa, Corte di Appello di Perugia accoglie istanza di Revisione del processo. Sentenza per rapina non più esecutiva! La soddisfazione dell'avvocato Cardillo Cupo.


FORMIA 16 ottobre 2018 - Artusa, Corte di Appello di Perugia accoglie istanza di Revisione del processo ; Sentenza per rapina non più esecutiva! La soddisfazione dell'avvocato Cardillo Cupo.

Era il 14 Novembre del 2009 - spiega in una nota l'avvocato Cardillo Cupo -  quando a Latina nei Magazzini Maurys venne perpetrata una rapina, giorno in cui in orario di chiusura due malviventi travisati con passamontagna ed armati di due grandi coltelli fecero irruzione e costrinsero le cassiere a consegnare loro tutto l'incasso, circa 3.400,00 euro in contanti.

Dopo la fuga vennero individuati ed arrestati due pregiudicati di Latina, Mauro Mengoni e Davide Artusa, riconosciuti come gli autori del fatto da alcune persone presenti alla rapina.

Tuttavia, mentre il primo ammise le responsabilità mai alcuna dichiarazione venne resa dall'Artusa, rimasto assente nel corso del processo e condannato in via definitiva a due anni e sette mesi di reclusione per rapina aggravata.

Tuttavia, al momento della carcerazione a causa della sentenza divenuta definitiva, l'Artusa nominava l'Avv. Pasquale Cardillo Cupo a cui rappresentava la sua totale estraneità dalla contestata rapina nonostante la sentenza definitiva.

A questo punto la difesa, recuperata la documentazione processuale, e verificato come effettivamente il quadro probatorio fosse assai carente, presentava istanza per la revisione del processo a Perugia, dove ieri - dopo una lunga camera di consiglio - la Corte di Appello accoglieva la richiesta di riapertura del processo avanzata dal penalista Formiano e ordinava l'immediata liberazione dell'Artusa essendo emersi elementi nuovi tali da minare profondamente le certezze che inizialmente sembravano accompagnare la sentenza definitiva.

Infatti, dall'analisi della documentazione emergeva come i due profili genetici estratti dai passamontagna davano un risultato anomalo, in quanto emergeva che mentre uno era riconducibile al Mengoni, l'altro era incompatibile con l'Artusa, il quale dichiarava peraltro di non aver mai posseduto il giubbotto a lui attribuito come quello indossato da uno dei due rapinatori e rinvenuto in una traversa accanto al luogo dei fatti.

Successivamente l'attività di investigazione difensiva aveva modo di evidenziare come l'autore della rapina fosse da individuare in altro soggetto e non nell'Artusa, sollecitando l'esame del Dna anche sul giubbino caduto in sequestro, così da scagionare definitivamente il Sig. Davide Artusa dalle ingiuste accuse.

La Corte di Appello di Perugia, accolta l'istanza dell'Avv. Cardillo Cupo, rinviava al 17 Dicembre prossimo per nominare un biologo e procedere a nuova perizia, accogliendo altresì la richiesta dell'Avv. Cupo di revocare nel frattempo con ordinanza l'esecutivitá della sentenza e liberando l'imputato, con una decisione tutt'altro che scontata essendo la revisione un mezzo straordinario riservato a casi eccezionali, trovandosi di fronte ad una sentenza che era divenuta definitiva ed esecutiva, o che almeno cosi sembrava fino a ieri.

 

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