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Lunedì, 8 Marzo 2021 16:49

video esclusivo PALMAROLA Operazione della G.diF.di Gaeta: "Grotte Ipogee" trasformate in abitazioni


Due costruzioni abusive, ricavate all'interno delle grotte ipogee sull'isola di Palmarola, sono state sottoposte a sequestro, nei giorni scorsi, dalla sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Gaeta.

Le indagini esperite hanno portato ad accertare che i proprietari dei manufatti, nel tempo, hanno effettuato interventi manutentivi di ristrutturazione, ampliamento e trasformazione edilizia con mutazione dallo stato di "grotte ipogee" in immobili di civile abitazione dotati di tutti i servizi. I due immobili adibiti a civile abitazione, di circa 53 mq e 30 mq, completi di tutto il mobilio, hanno un valore complessivo di circa 450.000 euro.

Il sequestro, disposto dall'autorita' giudiziaria di Latina, deriva da una attivita' ispettiva in materia di tutela dell'ambiente, avviata dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia negli ultimi anni. Dopo l'attività di fotografia aerea, effettuata dalla sezione aerea della guardia di finanza di pratica di mare, ed i successivi sopralluoghi e controlli effettuati, presso i comuni interessati, dai militari della sezione operativa navale di Gaeta, furono individuati numerosi abusi edilizi all'interno delle "grotte ipogee" sull'isola di palmarola.

In particolare furono individuati veri e propri appartamenti di lusso corredati di ogni confort, ricavati mediante la completa trasformazione urbanistica delle preesistenti "grotte ipogee", con vista esclusiva sullo "scoglio di San Silverio", località Cala del Porto. Per questo motivo a partire dal 2012, furono inoltrate diverse informative di reato all'Autorita' Giudiziaria di Latina, per violazione al testo unico sui vincoli culturali e ambientali e al codice penale. Gli accertamenti hanno poi evidenziato che tutte le opere e i lavori edilizi erano stati realizzati a partire dal 2011, ed erano stati eseguiti senza i previsti titoli.

Infatti il sito in questione e' classificato "Z.P.S. – zona a protezione speciale", "s.i.c. – sito di interesse comunitario", "paesaggio naturale", "area sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale". Il tutto in una fantastica cornice naturalistica soggetta al vincolo imposto dal "P.A.I. – piano assetto idrogeologico", che ha indotto l'amministrazione comunale di Ponza, nell'anno 2012, ad emettere apposita ordinanza di interdizione, considerando la pericolosità per l'"alto rischio frane", che interessa quella specifica area dell'isola.

L'operazione condotta nei giorni scorsi dalla Sezione Operativa Navale di Gaeta, segue il sequestro di altre tre analoghe unità abitative, avvenuto nel 2012, ed il sequestro di 2 discariche dove erano stati abbandonati il materiale di risulta ed i rifiuti provenienti dai cantieri edili che avevano operato. Ad oggi la complessa operazione, ancora in itinere, ha portato alla segnalazione all'autorità giudiziaria complessivamente di undici persone per le violazioni urbanistiche previste dal d.p.r. 380/2001 "mutamento della destinazione d'uso di un immobile" e dal d.lgs. 42/2004 "realizzazione di lavori in zona vincolata senza i previsti titoli".

Inoltre i proprietari degli immobili sono stati segnalati all'autorità comunale essendo sprovvisti delle autorizzazioni allo scarico dei reflui provenienti dagli appartamenti, come disposto dal "PTAR Lazio- piano di tutela acque regionali".

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